Gratuito patrocinio: aumentati i limiti di reddito per accedere al beneficio (soglia innalazata ad € 12.838,01)

Paolo Grasselli • 17 maggio 2023

Patrocinio a spese dello Stato: adeguati i limiti di reddito

Il Ministero della Giustizia comunica che la soglia di reddito richiesta per accedere al patrocinio a spese dello Stato sarà elevata ad euro 12.838,01.

E' quanto emerge dal nuovo decreto interdirigenziale del 10 maggio 2023 a firma del Capo Dipartimento Affari di Giustizia emanato di concerto con la Ragioneria Generale dello Stato, che, così come stabilito dall'art. 77 del D.P.R. n. 115/2002, ha adeguato, secondo il biennio precedente, i limiti di reddito in relazione alla variazione dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (in base agli accertamenti ISTAT).

In virtù quindi di un incremento del tasso di inflazione pari al 9,4%, con conseguente aumento del costo della vita, si è reso necessario innalzare il limite di reddito da euro 11.743,93 (come previsto dal Decreto Ministeriale del 7 febbraio 2023) ad euro 12.838,01.

Sul punto grande soddisfazione giunge dell'Avvocatura, la quale aveva già evidenziato le criticità dell'ultimo decreto, che, per come era stato predisposto, avrebbe potuto lasciare scoperta una platea considerevole di utenza.

Già il COA di Roma aveva presentato ricorso al TAR del Lazio contro il mancato adeguamento del limite reddituale all'inflazione, mentre il Consiglio Nazionale Forense e l'Organismo Congressuale Forense avevano invitato il Ministro a rivedere l'attuale disciplina.

Il patrocinio legale a spese dello Stato, infatti, rappresenta un traguardo sociale e giuridico, in piena armonia con l'art. 24 della Costituzione secondo cui "tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi; la difesa è un diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento; sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione".

Il codice di procedura penale, inoltre, prevede espressamente all'art. 98 che "l'imputato, la persona offesa del reato, il danneggiato che intende costituirsi parte civile e il responsabile civile, possono chiedere di essere ammessi al patrocinio a spese dello Stato, secondo le norme della legge sul patrocinio dei non abbienti".

L'istituto in esame, dunque, toverà più semplice applicazione, non rimanendo un vuoto contenitore.

Il nuovo limite di reddito per l'ammissione al gratuito patrocinio diventerà operativo con la pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale.



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