Messa alla prova e circostanza aggravante

Studio Legale Grasselli • 1 luglio 2026

Corte di Cassazione, VI Sez. Penale, sent. n. 21625 del 19 maggio 2026 (dep. 11 giugno 2026)

Con la sentenza in oggetto, la Sesta Sezione Penale della Corte di Cassazione, affronta il tema dell'applicabilità dell'istituto della messa alla prova in presenza di circostanze aggravanti ad effetto speciale.

Nel caso di specie venviva contestato all'imputato il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale, previsto e punito dall'art. 337 del codice penale, aggravato ai sensi dell'art. 339, comma secondo, c.p.

In tali ipotesi, afferma il Supremo Collegio, il rinvio operato dall'art. 168 bis c.p. ai delitti indicati nel comma 2 dell'art. 550 del codice di procedura penale, quindi alle ipotesi di citazione diretta a giudizio, consente la richiesta di sospensione del processo con messa alla prova anche in presenza di cirostanze aggravanti ad effetto speciale.

Autore: Studio Legale Grasselli 24 giugno 2026
Cossazione Penale n. 23006/2026
Autore: Studio Legale Grasselli 29 settembre 2023
D.M. 31 agosto 2023 Ministero dell'Economia
Autore: Studio Legale Grasselli 18 agosto 2023
Secondo la Corte di Cassazione, in caso di messa alla prova nell'ambito dei reati in materia edilizia, oltre allo svolgimento di lavori socialmente utili, è necessario rimuovere l'opera abusiva ovvero provvedere alla sua riconduzione alla legalità.
Autore: Paolo Grasselli 20 luglio 2023
La riforma Cartabia interviene sull'art. 131 bis c.p., da un lato ampliandone la portata applicativa e dall'altro invitando alla valutazione della condotta susseguente al reato. Sull'argomento inizia a svilupparsi un primo orientamento da parte della Corte di Cassazione.
Autore: Paolo Grasselli 17 maggio 2023
Il Ministero della Giustizia adegua la soglia di reddito richiesta per accedere al patrocinio a spese dello Stato
Corte Costituzionale - patrocinio a spese dello stato - art. 73, comma 5, D.P.R. 309/90
Autore: Paolo Grasselli 20 febbraio 2023
La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la preclusione al apatrocinio a sepse dello Stato ai soggetti già condannati per il reato ex art. 73, comma 5, D.P.R. 309/90, qualora ricorrano le ipotesi aggravate previste dall'art. 80, comma 1, lettere a) o g) del medesimo T.U., per infondata presunzione di superamento dei limiti di reddito per l'ammissione al beneficio.
Cassazione - Non punibilità per particolare tenuità del fatto
Autore: Paolo Grasselli 5 settembre 2022
Cass. Pen., Sez. IV, del 10 marzo 2022, n. 8302
Autore: Paolo Grasselli 9 giugno 2022
Corte di Cassazione, Sezione Unite Penali, sentenza n. 04616/22
Autore: Paolo Grasselli 19 aprile 2022
Cass., Sez. IV, sent. 21 ottobre 2021, (dep. 31 gennaio 2022), n. 3284 
Altri post