Messa alla prova e circostanza aggravante
Corte di Cassazione, VI Sez. Penale, sent. n. 21625 del 19 maggio 2026 (dep. 11 giugno 2026)
Con la sentenza in oggetto, la Sesta Sezione Penale della Corte di Cassazione, affronta il tema dell'applicabilità dell'istituto della messa alla prova in presenza di circostanze aggravanti ad effetto speciale.
Nel caso di specie venviva contestato all'imputato il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale, previsto e punito dall'art. 337 del codice penale, aggravato ai sensi dell'art. 339, comma secondo, c.p.
In tali ipotesi, afferma il Supremo Collegio, il rinvio operato dall'art. 168 bis c.p. ai delitti indicati nel comma 2 dell'art. 550 del codice di procedura penale, quindi alle ipotesi di citazione diretta a giudizio, consente la richiesta di sospensione del processo con messa alla prova anche in presenza di cirostanze aggravanti ad effetto speciale.

Avvocati: compensazione dei debiti fiscali con i crediti maturati dal patrocinio a spese dello Stato





